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| Foto: Walter Lo Cascio |
Combattutissimo il secondo derby di giornata. Dopo 2 ore e 50 minuti di lunghi e snervanti scambi Matteo Viola, numero 208 Atp, ha centrato la qualificazione ai quarti di finale eguagliando il piazzamento di settimana scorsa nel torneo canadese di Rimouski. Per il veneto adesso ci sarà la sfida ad un altro connazionale: ad attenderlo è infatti Stefano Galvani. Viola ha approfittato dell'ormai stranota sciagurataggine di Matteo Trevisan (n. 383 Atp) al quale, dopo aver rimontato un set, non è bastato un break di vantaggio nella frazione decisiva per evitare la sconfitta: 6-3 4-6 7-5 il punteggio finale.
Primo set: Due i break in favore del veneto, bravissimo a contenere le accelerazioni di Trevisan aspettandone l'errore. Il toscano perdeva la battuta sul 3-3 e al servizio nel nono gioco risaliva da 0-40 ma al sesto set point concesso alzava bandiera bianca.
Secondo set: Nonostante lo svantaggio l'allievo di Fanucci non si perdeva d'animo. Il martellamento finalmente pagava, complice anche un calo fisico di Viola, la cui risalita da 1-3 a 3-3 si sarebbe rivelata inutile. Nel settimo gioco infatti Trevisan metteva a segno un altro break. Qualche brivido di troppo per il toscano nel finale di parziale. Trevisan non capitalizzava due set point sul 5-3 e nel gioco successivo, con la battuta a disposizione, si trovava costretto anche a salvare una palla break prima di far buona la quinta occasione per portare il match in parità.
Terzo set: La pressione da fondo di Trevisan seguitava a dare i suoi frutti. L'allievo di Fanucci conquistava un break di vantaggio e nell'ottavo gioco sembrava ben avviato per tenere la battuta sul punteggio di 40-15. Con sulla racchetta due palle per il 5-3 il toscano però si smarriva, entrando in un tunnel di errori con il quale riportava in partita l'avversario, che dal potenziale 3-5 si ritrovava a condurre 5-4. Nel decimo game Trevisan si portava avanti ma accusava ancora una volta il passaggio a vuoto in un momento delicatissimo. Dal 40-15 il talentino azzurro arrivava concedere un match point all'avversario, annullato dal servizio. Nel dodicesimo la storia si ripeteva. Il toscano gettava alle ortiche un altro vantaggio di 40-15 e sul secondo match point consegnava il trionfo all'avversario con un terribile doppio fallo, riassunto perfetto dei difetti di questo ragazzo. Non è un caso che uno col suo talento si trovi solo alla posizione numero 383 del ranking mondiale.

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